Tribe Coaching®: la nuova frontiera dello sviluppo organizzativo
- Ambra PISCOPO
- 28 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Il coaching ha ormai una storia consolidata. Sappiamo quanto possa essere efficace nella crescita personale (con il coaching individuale) o nel miglioramento delle dinamiche collaborative (con il team coaching). Eppure, c’è un campo ancora poco esplorato, ma urgente, in cui possiamo portare il potenziale trasformativo del coaching: la Tribe.
È tempo di dare un nome a questo spazio emergente.È tempo di parlare di Tribe Coaching®.
Cos’è il Tribe Coaching®
Il Tribe Coaching® è una pratica di accompagnamento generativo rivolta non al singolo né al team definito da obiettivi operativi, ma alla comunità fluida che condivide un’identità, un linguaggio e un destino all’interno dell’organizzazione.
Una Tribe non è un dipartimento, non è un team in senso tradizionale.È un sistema relazionale in evoluzione.È un gruppo che si riconosce, si rigenera e si trasforma insieme.
Il Tribe Coaching® lavora quindi sulla cultura viva, sui pattern relazionali e sul senso condiviso, attivando un processo di crescita collettiva che:
ricuce legami spezzati
alimenta la fiducia interna
stimola l’appartenenza e l’identificazione positiva
accelera l’evoluzione di mindset e comportamenti
Perché ora? Il tempo delle Tribe è adesso
Viviamo in un’epoca in cui le organizzazioni devono fronteggiare incertezza, frammentazione e disconnessione.La verticalità non basta più. I processi sono troppo rigidi. I ruoli si muovono. Le identità si sfilacciano.
In questo scenario, la Tribe diventa un’unità di senso e resilienza.E il Tribe Coaching® è lo spazio in cui questa unità può essere accompagnata a esprimere il meglio di sé, a rigenerarsi, a diventare un collettivo consapevole e generativo.
Non si tratta solo di facilitare. Si tratta di prendersi cura del tessuto culturale.Di creare le condizioni per cui una Tribe possa evolvere in coerenza con i valori dichiarati e quelli agiti.
Le tre dimensioni del Tribe Coaching®
Nel nostro modello, il Tribe Coaching® lavora su tre assi principali:
Appartenenza e IdentitàDove siamo? A cosa apparteniamo davvero? Quali sono i simboli, i linguaggi, i rituali che ci rendono riconoscibili?
Connessioni e FiduciaQuali relazioni ci nutrono? Dove c'è disconnessione? Come possiamo rigenerare i legami attraverso la narrazione condivisa?
Scopo e TrasformazionePerché esistiamo come Tribe? Come contribuiamo alla visione organizzativa? Qual è il nostro potenziale generativo?
Il Tribe Coach® non è solo un facilitatore: è un custode dello spazio relazionale, un attivatore di consapevolezza sistemica, un accompagnatore nel processo di significazione collettiva.
Cosa distingue il Tribe Coaching® dagli altri approcci?
A differenza del team coaching, che lavora su un sistema definito e finalizzato al raggiungimento di obiettivi, il Tribe Coaching® ha una funzione culturale e narrativa.
Il suo focus non è l'efficienza, ma l’emergere di un’identità collettiva evoluta.
È un lavoro profondamente adattivo, che integra:
intelligenza emotiva collettiva
ascolto sistemico e sensemaking
facilitazione trasformativa
strumenti visuali, narrativi ed embodied
È un percorso che può durare settimane o mesi, ma che lascia tracce stabili: relazioni più forti, conversazioni più autentiche, ambienti più generativi.
Quando attivare un percorso di Tribe Coaching®
Alcuni segnali che indicano il bisogno di Tribe Coaching®:
perdita o confusione di identità di un gruppo
tensioni trasversali tra silos
cambiamenti organizzativi che destabilizzano la coesione
necessità di costruire una cultura di appartenenza più forte
Il Tribe Coaching® è particolarmente potente in momenti di transizione culturale, di riorganizzazione, o quando si vuole fare emergere e consolidare i valori vissuti all’interno della comunità.
Conclusione
Il Tribe Coaching® è più di una metodologia.È un nuovo sguardo sulle persone nei sistemi.È la risposta al bisogno di senso, connessione e visione che attraversa le organizzazioni oggi.
È il ponte tra l’individuo e il sistema, tra il team e la cultura, tra l’efficienza e l’umanità.
Ed è, forse, la vera rivoluzione silenziosa di cui abbiamo bisogno.




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